Posted by: kika23 on: 26 Maggio, 2008
Da lunedì al sabato, sei giorni su 7 a settimana faccio sempre le stesse cose. Le faccio abbastanza in versione automa e credo di non svegliarmi se non dopo essere arrivata all’università.
1) primo colpo violento alla radiosveglia intorno alle 6.30 – 6.40;
2) ricerca del cellulare sul comodino e digitazione, in semidormiveglia, del codice pin [prima o poi succede che lo sbaglio più di tre volte...devo ricordarmi di toglierlo];
3) il buongiorno, un po’ di sano crogiulamento nel letto e altre botte alla radiosveglia (suona ogni nove minuti);
3bis) il crogiuolamento può anche durare tanto e può capitare che io mi ri-arronfi per poi essere svegliata (fortunatamente) dalla vibrazione del cell, dalla radiosveglia o da qualche rumore in casa;
4) mi alzo dal letto e sorrido a Dondy sul comodino che mi ricorda di sorridere;
5) mi lavo e mi rimetto il pigiama per evitare di condividere la colazione con i vestiti puliti;
6) tento di far cadere la minore quantità possibile di caffè sui fornelli bianchi. Ogni mattina produco un quadro astratto diverso;
7) colazione in modo veloce o lentamente a seconda del tempo che ho (il 99,99% dei casi la consumo velocemente ma molto velocemente);
8 ) lavaggio di tazza, caffettiera e, in caso di quadro astratto, dei fornelli;
9) sistemazione del letto, rimboccando le lenzuola talvolta ancora tiepide [stamattina lo erano], con platinette o quelli di rds come sottofondo. E se invece c’è fabio volo…beh sono in ritardo ^^;
10) scelta molto rapida dei vestiti;
11) borsa in spalla, si corre fuori di casa, scendendo a piedi quattro piani di scale;
12) la maggior parte delle volte ho lezione vicino casa quindi nessun mezzo da aspettare e nessun autobus strapieno da prendere. All’uni preferisco andare a piedi col lettore a farmi compagnia;
13) percorro una stradina con dei giardini fioriti: bouqanville che mi ricordo quelli di diverse case al mare e poi quei fiori bianchi tanto profumati da puzzare che mi inumidiscono gli occhi e mi provocano prurito alle gambe. Non capisco perchè, pur sapendo di sbagliare, percorro sempre la strada che mi fa stare male;
14) percorro le strade romane con radiodeejay negli auricolari e mandando qualche sms vario ed eventuale per prendere in giro mia sorella o cercare di capire dove devo andare una volta arrivata in facoltà;
15) arrivo in caserma sani e, dopo vari miei buongiorno cascati nel vuoto, ormai non saluto più il custode;
16) salgo le scale lanciando qualche occhiata alle bacheche e di corsa in aula;
17) entro in aula…ultimamente la lezione è sempre già iniziata -.-’
[Da oggi pomeriggio Dondy mi ricorda di sorridere ma io lo mando a quel paese. Per ora non ho voglia di sorridere. Domani passa forse ma oggi no. Sono triste ecco]
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