Posted by: kika23 on: 11 Giugno, 2008
Non è ancora tardi per raccontare il coloratissimo e piacevole pomeriggio che ho passato sabato vero? Che poi più che raccontare vorrei cercare di esprimere le sensazioni e le immagini che ho vissuto e che mi sono rimaste dentro. Già perchè qualcosa mi è rimasto dentro forse perchè da un paio di anni quel mondo arcobaleno è in un certo senso entrato a far parte della mia vita e non posso rimanere indifferente a quello che succede. Tanta gente era lì pronta a difendere la propria personalità, il proprio essere, la propria natura.
Tutto ha inizio con la mia solita sbadataggine, il mio confondere Piazza Venezia con Piazza Repubblica e un appuntamento dato troppo presto a Giulia. Il tempo comunque è trascorso tranquillamente con chiacchiere, giri di perlustrazione e salvataggi di vita reciproci contro le macchine che hanno deciso di farci fuori. Guardasi intorno, conoscere la bestia (un megaobiettivo che sbaaav), notare che c’è più gente con megamacchinefotografiche che altro, chiedersi quale sia il percorso, evitare gli schizzi della fontana, parlarsi come se ci si conoscesse da più tempo, osservare sbalordite dei tacchi esageratamente alti con cui camminare sui sanpietrini [paaazze!], incontrare le altre, aspettare l’inizio del corteo. Ed arriva il corteo con delle figure inquietanti, coi coriandoli svolazzanti dal carro del Muccassassina, coi ballerini del Mucca che…sbbaaaavv.., con “peccato quanto spreco“, con il carro degli orsacchiotti, con Giulia che sguscia via per fotografare qualcosa [voleva forse sfuggirci?
], con Melita vestita da diavolo e con doti da prestigiatrice visto che è sparita subito dopo, con i fischietti che ti suonano direttamente nei timpani delle orecchie, con tanti bambini che vivono tutto come se fosse una festa, con Sweet dreams che risuona all’impazzata ovunque e non posso fare a meno di pensare a qualcosa successa un po’ di tempo fa, con le spose, con i colori dell’arcobaleno in ogni forma possibile, con Vladimir Luxuria col suo ombrellino arcobaleno, con la musica che trascina e non puoi non ballare, con degli abbracci fieri e altri imbarazzati e sfuggenti, con amici tenuti nascosti [Aleee, chi era quello???] e che a quanto pare non si presentano alle amiche più care u_u, coi piedi e le gambe che iniziano a chiedere pietà perchè sono stanchi, con gli strani percorsi fatti fare dalle forze dell’ordine, coi vicoletti mai percorsi, con un megagelato mangiato (assieme al pantalone ovviamente) all’ombra del Pantheon, con la stanchezza che prende il sopravvento e vince, col corteo abbandonato ed il ritorno a casa.
E rimane solo una grande e semplice domanda: perchè non si è liberi di amare chi si vuole?
La gente non rispetta mai le regole… E nella Bibbia si legge “Non uccidere”, ma ci sono state le Crociate e due Guerre mondiali e la Guerra del Golfo e in ognuna di queste guerre dei Cristiani hanno ucciso dei loro simili.
[Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte* - Mark Haddon]
* consigliato da un amico, m’ha preso così tanto che l’ho finito in poche ore. Mi piace troppo essere rapita in questo modo da una storia, immergermi dimenticando quello che succede intorno e vivendo la storia accompagnando il protagonista pagina dopo pagina. [E poi che soddisfazione aver la versione con la copertina più figa!
]
Siamo sempre condizionati da quello che pensano gli altri.. Ecco perché non si è liberi di amare come si vuole…
c’ero pure io, è stato bello vedere oltre agli eccessi (o alle carnevalate, come dice Angela) tante persone divertite e consapevoli del fatto che amare non è un peccato (chiunque sia il destinatario)!
Speriamo che prima o poi lo capiscano anche ai piani alti!
1 | bry
11 Giugno, 2008 a 21:14
nunu! Non volevo sfuggirvi, anzi avevo sempre paura di perdervi! Comunque bellissima blogcronaca ^_^
E grazie per avermi salvato la vita più e più volte -_-’