Nina forse ha paura di tirare quel calcio di rigore

Della mia passione, di uno dei motivi per cui sono a Roma e di come questa passione si sia persa un po’ per strada ne ho già parlato. Il problema è che mi si ripresentano sempre questi mille dubbi. Mi allontano sempre di più dalla palla che rotola su un campo di calcio. Sabato sono iniziati gli Europei e io lo ignoravo. O meglio sapevo che sarebbero iniziati ma non che sarebbero iniziati proprio sabato mentre passeggiavo per le strade di Roma avvolta dall’arcobaleno. E che dire di tutto il resto? Di tutto il contorno? Prima avrei passato ore ore davanti alla tv alla ricerca dell’intervista non ancora sentita e delle immagini non ancora viste. Avrei divorato la Gazzetta dello Sport. Avrei addirittura saputo a memoria i numeri di maglia dei calciatori italiani. Invece, a malapena so a chi appartiene il 23 [c’è per caso bisogno di domandarlo?], l’1 di sanBuffon, che mi era più simpatico quando era un pischelletto del Parma,  il 19 di Zambrotta perchè oggi l’ho notato, il 3 di Grosso e il 9 di Toni. Magari se mi impegno viene fuori anche qualche altro numero. Credo di aver notato un 21 sulla maglia di Pirlo e, visto che non c’è Nesta, chi ha il 13? Oppure chi cavolo sono il secondo e terzo portiere? Davvero rimango scioccata dal non saperlo. Ai mondiali del 1994 i portieri erano: Marchegiani, Pagliuca e Bucci. Europei del 1996: non ricordo. Mondiali 1998: Peruzzi titolare infortunato e al suo posto fu chiamato Pagliuca, poi Buffon c’era di sicuro perchè un mio amico mi diede il suo autografo fatto all’aeroporto al ritorno dalla Francia. Europei 2000: beh Buffon si fece male e meno male a sanFrancescoToldone. Ecco questo era un esempio. Non so i portieri oltre a Buffon, forse perchè non c’è un portiere interista. Forse semplicemente perchè me ne sto a malincuore distaccando. Non so. Ho visto le due partite sola, limitandomi solo a qualche sms per commentare la partita in generale, i tatuaggi di Marco o la staticità di Del Piero. Tutto il contrario rispetto i mondiali del 2006 in cui ho fatto incetta di maxischermi, compagnia e birra. L’unica partita che ho visto sola fu una con la Repubblica Ceca: appena arrivata a casa per una vacanzina di un paio di giorni, stesa sul divano, col mio cane che mi faceva compagnia e che ho abbracciato quando ha segnato Marco e mio padre in cucina che preferiva vederla senza di me e i miei rumori molesti. L’unica partita che ho vissuto per sms fu quella con l’Australia. Mentre ero in fila per fare uno dei primi ricevimenti col mio relatore della tesi, quegli sms mi raccontavano passo dopo passo quello che succedeva, compresa l’espulsione CHE NON C’ERA di Marco (Materazzi). E poi ci fu la corsa forsennata sulle scale per raggiungere l’aula magna per vivere gli ultimi attimi della partita: lo sguardo di totti che ricordava tanto quello di un cowboy prima dello scontro finale col suo antagonista, il gol e la baraonda che si è venuta a creare nell’aula con gente sui banchi, gente che si abbracciava e poi popopopopo.
Lunedì sera, durante Italia-Olanda [quei fenomeni degli olandesi volanti che volano al primo posto della classifica] mi è venuto naturale pensare alla stessa partita di otto anni fa ed al modo buffo in cui l’ho vissuta. Era il periodo del mio esame di maturità. Durante la partita pioveva di brutto, io vedevo la partita coi miei, con mio padre che come al solito sbuffava perchè facevo millemila commenti e una sorta di telecronaca. E intanto facevo squilli quando sullo schermo apparivano dei giocatori oppure quando succedeva qualcosa di interessante. Rigore parato da Toldone. Squillo fatto. Squillo ricevuto. Idem per i rigori finale. Beh sarà pazzia ma era un modo un po’ strano per vedere la partita insieme e commentarla.
Ah ma sapete che io rido ancora quando rivedo Toldone che racconta quella partita lì in un servizio di “Sfide”?

[non ha molto senso questo post forse ma lo pubblico e vado a dormire che sono stanca e domattina la sveglia suona presto]

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2 commenti

  1. Anch’io sento questi Europei molto meno dei Mondiali2006. Ok, ieri mi sono arrabbiato alquanto per l’arbitraggio scandaloso, ma li sento meno. Poi so quasi a memoria numeri e rosa, li ho assorbiti senza volerlo (i portieri sono Buffon, Amelia e De Sanctis, il 13 lo ha Ambrosini, De Rossi il 10 lasciato da Totti)..

  2. Ecco non sono la sola 🙂
    (ambrosini ha lasciato il 23 a materazzi :O )

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