Avrei voluto fregare Studio Aperto…

…ma credo che lui abbia fregato me. Nel senso che ieri, mentre tornavo a casa dall’esame di inglese, ho pensato a questo post. Domani iniziano gli esami di maturità e di sicuro tutti i telegiornali, giornali e riviste varie si prodigheranno per dare consigli ai maturandi. Come se li stessero a sentire. Io non voglio dare consigli anche perchè sono stata e sono la prima a non seguirli. Eh si eh anche io sono sotto esame e non seguo quasi nessuno dei consigli che danno. Vabbè…comunque volevo parla del mio esame di maturità. Dopotutto è stato solo l’altro ieri…ehm otto anni fa..e il caso, che spesso ci mette lo zampino, ha voluto che io mi laureassi lo stesso giorno del mio orale alla maturità. Che buffa e che strana coincidenza. Almeno non faccio fatica a ricordare tutte le date. 12 luglio e passa la paura.
Inizio col dire che notte prima degli esami, notte di polizia, certo qualcuno te lo sei portato via  non è stata la colonna sonora del mio esame. A dire il vero, ho provato a ricordare qualche canzone legata al mio esamone ma non me n’è venuta in mente nessuna. Assurdo visto che ho una canzone per ogni attimo, ogni persona, ecc. Mah.
Cosa ricordo?
Il 21 giugno come inizio, il krapfen di Pompigna [una bontà del genere va specificata vero Gina?] e la corsa per prendere il posto in quell’aula diversa da dove abbiamo trascorso gli ultimi quattro anni.
La scelta SBAGLIATA (ma purtroppo democratica) di avere in commissione il prof di inglese invece di quella di francese.
La traccia del tema su Gutenberg e la rivoluzione tecnologica, che il prof ci aveva già dato tutto l’anno.
La paura di incontrare il prof di italiano con cui avevamo avuto degli screzi durante la fine dell’anno, la sua tranquillità, il suo incoraggiarci perchè sappiamo scrivere e la sua gioia nel vedere una traccia simile ad una che c’aveva già dato durante l’anno.
La sera prima dello scritto di matematica passata in mode 3 ragazzi ed un clacson. Al posto dei 4 ragazzi e un pianoforte c’eravamo noi 3, due ragazze ed un ragazzo, in giro per il mio paese con una 126 bianca a suonare il clacson alla gente comodamente seduta in strada a chiacchierare, che perplessa si chiedeva chi fosse tra i loro conoscenti.
La preparazione dell’esame che coincideva con le partite dell’europeo.
Le comunicazioni milano-puglia-bari appena finito il tema per dirci che traccia avevamo fatto.
La prof di matematica esterna gentilissima e quella di geografia astronomica piuttosto stronza.
Il presidente di commissione che non ci invidiava per niente la prova di matematica.
Iniziare quel compito dal secondo punto dell’esercizio di analisi perchè non era collegato al primo.
Guernica (credo) nella terza prova ed la fisica, una delle bestie nere.
Degli screzi con il ragazzo e la ragazza del riadattamento di Venditti dopo la prova di matematica.
L’orale fissato il 12 luglio. Stessa data della laurea sette anni dopo.
La tensione la sera prima dell’orale e le lacrime della mattina. Percorrere con gli occhi lucidi le stradine del paese del mio liceo, stradine percorse tante volte. Essere la prima del giorno e la penultima di tutte e due le classi che avevano la stessa commissione. Un abbraccio che scioglie le tensioni del post-compito di matematica. Lei, prof, che, vedendo le lacrime che a stento riuscivo a trattenere, mi distrugge la spalla per farmi coraggio e dirmi che andrà tutto bene. Mi chiede che cosa porto nel mio percorso per quanto riguarda la letteratura italiana e quella latina. Le rispondo D’Annunzio e Verga, due modi diversi di rapportarsi col potere fascista, e… prof sa che non ricordo chi portavo per latino? E si ricorda che non mi ha fatto nessuna domanda di latino?
L’orale inizia e non ricordo chi ci fosse in aula in quel momento, probabilmente solo la mia amica che aspettava il suo turno. Non ci ho fatto tanto caso. Ricordo, però, la disposizione dei prof. Mi sono seduta ed è iniziato tutto. Probabilmente come prima cosa mi sono stati mostrati i voti degli scritti col 15 nel tema di italiano. Una materia a scelta: inizio da storia, che non amavo e non amo neanche ora. Il fascismo e poi tutto il resto in senso orario. Dalla storia alla letteratura italiana con D’Annunzio e Verga. Poi storia dell’arte con Balla, la luna ed il futurismo. Inglese con Lord Byron ed un tentativo fallito di parlare anche di quella letteratura francese che negli ultimi anni ho amato tanto, tant’è che è vietato toccare i miei libri di letteratura francese. Poi la prof gentilissima di matematica che mi fa vedere il compito di fisica e mi chiede delle cose. Infine, la str**za col ventaglio che chiede una cosa che non ha mai chiesto in tutti i giorni d’esame…l’orogenesi…e non le piace la spiegazione che le do. Fortunatamente finisce il tutto e fuori trovo la mamma della Gina e andiamo a prendere un bel cornetto al cioccolato. Tornare a casa non ricordo come [se con mia mamma o la mia amica] e dopo un po’ squilla il telefono e mi viene detto il voto. Iniziano le vacanze. Assieme alla decisione riguardo a cosa fare del mio futuro.
La prima non è che sia stata proprio giusta^^
Spero di averci preso con la seconda scelta^^

Ps: Prof, sono passati sei anni da quella domenica di aprile (credo) in cui sola nella cucina della mia casetta leccese, con davanti il quaderno rosso di matematica due, ho ricevuto quella telefonata che mi informava che Lei non c’era più. Subito feci una telefonata per avvertire il mio compagno di banco del liceo, con cui ci sono discussioni e discussioni scritte su smemo e quaderni. Casualità: era a Roma per una mini-vacanza. Proprio strano il caso. Qualche mese dopo avrei deciso di mollare tutto e iniziare una nuova vita universitaria proprio a Roma. Sa una cosa, Prof? Ogni tanto mi viene in mente e spero di non averla delusa per aver sprecato la mia mente matematica in una facoltà umanistica. Non si preoccupi gli eventi legati a quegli anni sono ben custoditi nei cassetti della memoria e non uso mai nessuna congiunzione a inizio frase. Chi se lo scorda quel brutto segnaccio blu su un tema di italiano per aver messo una congiunzione a inizio frase? Non la metto più ormai da anni e mi infastidisce vederlo anche negli scritti degli altri. Non voglio più segnacci blu

Update del 18giugno, ore 21:
L’inserimento dei tag aveva cancellato una parte di post. Grazie a Serenella ho potuto correggere.🙂

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7 commenti

  1. Per aver cosa? Per aver cosa?! Argh il post non finisce!!!
    E comunque scrivi bene. Mi piace.

  2. Gina

     /  18 giugno, 2008

    1. sbavissimo ai krapfen di pompigna
    2. io stavo facendo matematica con mio padre quando è arrivata quella notizia….=(
    3. cavolo è vero..il posto non finisce!gì sei na sola!!!!

  3. Gina

     /  19 giugno, 2008

    ma perchè ti da fastidio?
    e se qualcuno lo fa pure ti da fastidio?
    oppure è solo una questione estetica?
    anche se, devo dirti la verità, mica la sapevo sta cosa!
    cioè..mai nessuno mi ha fatto notare cioè.
    infatti penso che il mio prof non me l’abbia mai segnato come errore
    nemmeno mi ricordo se ne ho mai messa una a inizio frase
    dunque non capisco perché mi pongo il problema..
    quindi dai..ti saluto qui..e alla prossima…congiunzione!
    (PS. e anche quest’anno MONTALE VINCE!!!)

  4. @Serenella: grazie per esserti accorta dell’errore. Ecco cosa succede a postare nelle tarde ore della notte.Grazie anche per i complimenti sulla scrittura.^^

    @Gina:non sono una sola…ero stanca e inserendo le tag si sarà cancellato un pezzo!
    Mi dà fastidio perchè una volta il prof mi ha segnato in blu un “ma” messo a inizio frase.
    Montale c’era anche quando l’hai fatto tu?
    Quando l’ho fatto io da analizzare c’era Saba; un testo di Montale era dato come materiale per il saggio.
    Gì, ma lassù a Pamplona hai sentito dell’errore? Leggi qua: http://www.blusfumato.it/?p=372#comment-3024

  5. Gina

     /  19 giugno, 2008

    Oddio..no, non lo sapevo! a dire il vero..non sapevo manco che fossero iniziati gli esami! =P poi ieri ho sentito la mia mitica fonte di informazioni dall’Italia (alias…mia madre=P ) e mi ha accennato vagamente le tracce, ma neaanche lei le conosceva bene perché le aveva sentite di sfuggita! comunque, nel secolo in cui lo feci io uscì Pirandello, ma Montale è uscito pure 2 anni fa, per questo ti dicevo. Cavolo..e se ieri c’era italiano….oggi…ci sarà latino o greco!!e che è uscito?sai?ciau

  6. C’è greco al classico… “Codice etico per lo Storico” di un certo Luciano…non so chi sia. Mai studiato greco e di Luciano ne conosco solo uno.
    Allo scientifico è uscita la geometria.. Puuuuuhh e la trigonometria a quanto pare

  7. Neanche per me la canzone della maturità è “notte prima degli esami” ma “campagni di scuola” sempre di venditti e “alba chiara” di vasco … urlato dalla terrazza di casa mia con la mia migiore amica.
    E le stesse due canzoni si sono riproposte dieci anni dopo, al telefono con la stessa persona, mentre io dovevo affrontare la mia prima maturità da docente e lei un grande grandissimo cambiento … ad insegnarci che i veri esami della vita arrivano dopo quell’esame così strano che permane nei ricordi …

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