Da Roma a Saigon passando per Palermo

Da Roma a Saigon passando per Palermo

Un libro comprato ad una bancarella di libri usati e una dedica. Parole scritte in poche righe, che, con il loro tratto nero, raccontano di un legame, di un viaggio e di un bacio difficile da dimenticare.
E sorge spontaneo chiedersi come siano andate le cose, cosa sia successo e che fine abbiano fatto Lui e Lei ora, a distanza di dieci anni. Si è trattato solo di un bacio e, nel frattempo, son diventati due perfetti sconosciuti o la storia è andata avanti? E’ stata solo un’avventura estiva – la dedica non lo dice ma nella mia testa son convinta che sia successo tutto in estate, col caldo e la sua spensieratezza pronti ad alleggerire le situazioni e a sciogliere quei nodi che, durante l’inverno, sono sin troppo stretti – o s’è trasformato in qualcosa di diverso? E perché la destinataria del regalo – perché immagino che si tratti di un regalo fatto ad un’amica, ad una delle più care amiche, a quelle a cui raccontare col sorriso sulle labbra e con una strana frenesia episodi del genere – ha dato via il libro, nonostante la vicinanza che ha mostrato di avere con Giulia? L’avrà letto?
Quelle poche righe hanno scatenato un sacco di domande che rimarranno irrisolte, lasciando alla mia fantasia il compito di soddisfare, in qualche modo, la mia curiosità galoppante. Ho anche storto il naso, confesso. Come fai a regalare un libro che non conosci, se non per la prima pagina? Di solito, quando devo regalare un libro a qualcuno, son sempre piena di dubbi e ho anche paura che un libro che è piaciuto tanto a me possa non piacere all’eventuale destinatario. E visto che è diventato così importante per Lei – almeno al momento lo era in quanto simbolo di un ricordo così emozionante- a non le è venuta neanche un po’ la curiosità di leggere un libro che a Lui piaceva così tanto da averle letto la prima pagina?
Poi ho visto la data e ho tentato di ricordare cosa avessi fatto quell’estate. Ho ripreso un vecchio raccoglitore, usato come se fosse un diario con lettere scritte (non) giorno per giorno ad una mia amica, e, nonostante la polvere accumulatasi sulla sua copertina, ho iniziato a leggere le pagine relative a quel periodo.  Alcune cose le avevo rimosse, o meglio le aveva rimosse il mio imbarazzo che ancora oggi continua a farmi compagnia, togliendomi occasioni che non so se torneranno e un po’ me ne dispiaccio. Ho letto quelle pagine velocemente, con le lacrime agli occhi per le risate e leggendo pezzi qua e là per la vergogna di aver messo così blu su bianco qualsiasi [e sottolineo qualsiasi] cosa mi passasse per la testa.
Poi ho messo il cervello in stand-by e mi sono tuffata nella storia del libro, permettendogli di emozionarmi e di farmi compagnia in questo Ferragosto un po’ strano.

Lei, alla fine, avrà dimenticato quel  bacio?

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2 commenti

  1. …chissà… forse un po’ serendipity…😀 buone vacanze!

  1. Le mille e una parola di Settembre « Snuggle and Smiles

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