All I want for Christmas..

Caro Babbo Natale,

sì, lo so, sono in ritardo… il ritardo è il mio stile di vita, faccio quasi tutto sempre ritardo, mi rendo conto di ciò che provo in ritardo, agisco in ritardo…secondo te, avrei mai potuto scriver in tempo la letterina? Avresti pensato ad un pesce d’aprile – in ritardo, ovviamente. Ora di sicuro sarai già in giro a consegnar regali, a bere milioni di litri di latte, a mangiare migliaia di biscotti e a rispondere a innumerevoli letterine in tantissime lingue diverse. Ricordi quella contenente cento domande che avevamo scritto io e mia sorella? Eri stato bravo e avevi risposto a tutte; anche se, stranamente, la tua scrittura era molto simile a quella di nostro padre. Inspiegabile eh?
Comunque, non preoccuparti se sei in giro e non puoi leggere in tempo la letterina per poter lasciare i doni sotto l’albero; con pochi clic (le sedici cifre della postepay e le tre del codice di sicurezza) ho reso concreto il mio desiderio esaudibile e tra poco più di un mese mi perderò tra le strade di Parigi – col cavolo che quel giorno arrivo in ritardo. Come vedi, ti ho risparmiato la fatica e, nella lista dei vorrei, è rimasto solo qualcosa di non regalabile, qualcosa che non è fabbricabile dai tuoi elfi – perché son loro che confezionano i regali, no? Non possiamo farci nulla, né io, né tu. Però, magari, quando stanotte passi da casa mia, evita commenti su quei cosi che mia mamma ha appeso all’albero – sì, sembrano dei coni di cerume anche a me –, bevi il bicchiere di vino bianco che t’ho lasciato, passa dalla mia stanza e porta via con te questo costante magone che mi fa compagnia, i miei pensieri tristi degli ultimi mesi ed i capricci di uno stomaco che non ne vuol sapere di sentire la ragione. Portali via con te e, quando sarai lontano migliaia e migliaia di chilometri da qui, buttali via. Non preoccuparti, non ti faranno nessuna multa per il lancio di spazzatura fuori dalla slitta e a me non servono.Visto che ci sei, porta via anche il mal di gola che mi è arrivato nelle ultime ore: la logica dell’ “accorcia la lunghezza della gonna all’aumentare della tristezza” non va d’accordo con il freddo e, soprattutto, con la mia tenera età.
Buon Natale,
Federica.

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