Thank you for smoking

Tic Tac. Tic Tac. Le senti scorrere nella speranza che lui arrivi e invece niente. Senti le lancette muovere i loro passi, secondo dopo secondo, minuto dopo minuto, ma non accade nulla. Non arriva e l’attesa diventa inutile: il sonno anche per questa notte non pare aver intenzione di raggiungerti. Morfeo come Godot.
Esternamente, tutto è immobile nel silenzio, tranne i pochi rumori cittadini che arrivano dalla finestra sul cortile. Internamente, invece, un’esplosione di voci, pensieri, ricordi, ansie e considerazioni. Cosa succederebbe, esenon.., eseinvece.., canzoni come ninna nanne che funzionano al contrario, magoni, decisioni da prendere, visi rigati, battaglie interne tra i pro e i contro, tra le voglie di fare e gli imbarazzi misti alle paure.
La notte è una sorella, può difenderti, ti hanno cantato tante volte gli Afterhours. Se è una sorella, allora, perché di notte l’ansia aumenta? Perché diventa più opprimente il peso delle cose non fatte e delle parole non scritte durante il giorno, del tempo perso e della concentrazione perduta? Perché quei pensieri, che, di giorno, se ne stanno buoni lì a formare un peso – quasi silenzioso – sullo stomaco, iniziano a far sentire la loro presenza ed ad alternarsi vorticosamente nella testa, mentre ti giri e rigiri tra le lenzuola sperando di piombare presto nel sonno? Perché le soluzioni che, di giorno, ti paiono così scontate e così semplici da mettere in atto, all’improvviso si trasformano in altissime montagne da scalare, senza neanche aver indosso l’imbracatura giusta?  Perché permette alla mente di fare i suoi voli pindarici – da cui precipitare giù quando il giorno arriva in compagnia della realtà – e di vagare tra quei ricordi e quelle parole che sarebbero da cestinare come fai coi file che non ti servono più e, immediatamente dopo, che, soddisfatta, elimini definitivamente cliccando su “svuota cestino”.
Se è una sorella, perché permette tutto ciò?
Se è una sorella, perché caccia via Morfeo e accoglie tra le sue braccia Insonnia?
E così ti verrebbe pure da chiederle Insonnia, ma noi che se dovemo di’? Ma lei sghignazza e non risponde, incurante delle tue lamentele e dei tuoi inviti ad andare via. Come quando dici ad un fumatore che fumare male. Tutto inutile.

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1 Commento

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