E il vuoto non disarma i rimpianti che so

Vorrei…vorrei essere rimasto. Davvero.
[Eternal sunshine of the spotless mind]

Qualcosa che avevo rimosso, ecco cos’era. Uno di quei ricordi che non sai di aver conservato e che basta un niente per far riaffiorare, all’improvviso, da chissà dove. È bastata la scritta in sovrimpressione durante uno speciale sul cantantediCorreggio – Stadio Olimpico, luglio 2002 – per farmi venire in mente che, quel giorno lì, in biglietteria c’erano due biglietti a mio nome che aspettavano solo di essere ritirati. Li avevo vinti, io che di solito non vincevo (e non vinco) mai niente, o quasi. Li avevo vinti mandando un coupon alla rivista musicale, che compravo ogni mese perché mi piaceva e perché ogni tanto aveva dei cd con della bella musica. Con la convinzione che tanto figurati se tocca proprio a me, avevo spedito la busta col coupon, dimenticando, però, che io con quella rivista lì avevo già vinto altre due volte (un altro concerto – a cui andai – e una felpa XXL del gruppo che, imparando dal vento, ha tentato di descrivere l’attimo). O il mio fondoschiena aveva delle dimensioni enormi – e sì, le aveva/ha ma in genere non con questi poteri così benevoli – o ero l’unica a partecipare a quei concorsi.
In una calda giornata di luglio – a luglio non può non far caldo -, quei due biglietti mi aspettavano in biglietteria e … boh, poi non so in che mani siano finiti e chi ha urlato contro il cielo, godendosi il concerto al posto mio. Io non li presi e il primo concerto di quelcantantelì lo vidi sempre all’Olimpico, sempre a luglio, ma ben quattro anni dopo. Non avevo partecipato al concorso tanto per partecipare, a quel concerto avrei voluto andarci ma, intrappolata come al solito nella mia gabbia di cosechevorreimanonfaccionullaper, condizionali, non voler disturbar, paure e menate varie ed eventuali, ho lasciato che quei biglietti andassero incontro ad un altro destino. E quel concerto lì non è altro che uno dei tanti rimpianti che quella gabbia lì, quella gabbia che altro non è che il mio (strano) modo di essere, ha creato.
Arriva il momento in cui quella gabbia diventa talmente opprimente da non riuscire a sopportarla più e ti rendi conto che è arrivato il momento di scalfirla, anche se non è facile. Ora, non mi fanno più paura le città che non conosco; bastano una mappa o qualche informazione di base e un po’ di attenzione e le città sconosciute possono diventare amiche – continuo a perdermi solo nel mio paesino pugliese (ogni tanto) ma credo di sapere il motivo. Ora, cerco di non lasciarmi abbindolare dal condizionale e di ragionare al presente. Se è veramente qualcosa che voglio o se reputo che ne vale veramente la pena, cerco di far in modo che le cose accadano e di non aspettare inerme che mi investano. Cerco perché sinora, a parte il sogno parigino realizzato col groppo in gola e il sorriso sulle labbra, non è che i risultati ottenuti siano stati ‘sto granché; anzi son stati del tutto inutili, direi. Cerco perché arriva il momento in cui la scatola in cui conservare i rimpianti straripa e non c’è più posto; non c’è più spazio per altri vorrei essere rimasto…davvero. Non più. Anche perché non tutti i rimpianti son biglietti per il concerto di un cantante che è sempre in giro col suo tour e che puoi facilmente ricomprare. Ci sono occasioni che non tornano più e, nella realtà, non esiste nessun professor Zapotek che, con la sua macchina del tempo, ti riporta indietro nel tempo per recuperare agli errori commessi o alle azioni pensate ma non agite. Nessun biglietto da ricomprare, nessuna macchina del tempo, nessuna toppa da mettere agli errori commessi; soltanto gli errori e le loro conseguenze, i rimpianti, il magone costante e il peso per le cosechenon e lecosecheboh con cui imparare a convivere. Rimane soltanto il vuoto che non è neanche in grado di disarmare i rimpianti che so*.

Articolo precedente
Articolo successivo
Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Scrivimi!

    Dubbi? Insulti? Lamentele? Curiosità? Segnalazioni. Scrivi qui: snuggleandsmiles[at]gmail.com
  • Nelle precedenti puntate

  • Categorie

  • Più votati

  • 123

    ViviStats
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: