Pubblicato da: kika23 su: 16 Ottobre, 2009
Pubblicato da: kika23 su: 14 Ottobre, 2009
Forse ho un’idea…vediamo se riesco a metterla per iscritto…
Pubblicato da: kika23 su: 30 Settembre, 2009
Una telefonata ed una proposta da non rifiutare.
Treni, orari, coincidenze ed alla fine la soluzione: Rockerbus*.
Roma, Firenze, Bologna, Verona che scorrevano fuori dal finestrino.
Un piccolo Tevere ed un Colosseo in miniatura.
L’attesa dubbiosa davanti un cancello chiuso.
“Scusi sa dov’è la tribunetta 17?” “Siete delle ragazze fortunate..accompagna le principesse alla tribunetta”.
Lo stupore per il posto ed il conseguente pensare “cacchio, forse qualche foto esce decente!”

Sguardi veloci sulla platea e sulle altri gradinate alla ricerca di qualche striscione.
Eleggere il proprio vincitore: “Un’albachiara viene solo dopo certe notti”.
Ole interrotte e quelle riuscite con l’applauso finale da pelle d’oca.
Luci spente e tantissime candeline accese.
Un’orchestra ed un rocker con la chitarra al collo con in bocca una canzone.
” Ehila!Fate finta di essere carichi” e le raccomandazioni per non distruggere l’Arena.
Alternarsi di chitarristi ed un cantante che si muove sul palco, arrivando spesso sotto i nostri gradini.

Adrenalina allo stato puro e cantare le canzoni per intero (miracolo!).
Il “no foto!” che mi fa incazzare e rimettere la macchina fotografica nello zaino dopo poche canzoni mentre tutto intorno a me è un fiorire di schermini lcd..che rabbia!
Sentire il rocker che ascolto da più di 13 anni vicino e cantargli addosso tutte le sue canzoni. Con la voce che intanto pare andare via.
Ho messo via” che emoziona sempre.
Le canzoni must. Le canzoni che non puoi non fare: Sogni di Rock’n'Roll, certe notti e Urlando contro il cielo.
La forza della banda.
Il bis con Vivo, morto o x, Con queste facce qui e Lambrusco e PopCorn mescolate assieme.
Niccolò Bossini che incita a far casino perchè non sente niente.
Sentire che sta per arrivare la fine.
Buonanotte all’Italia: le immagini, gli applausi ed i bengala sparati nel cielo.
Un Grazie per lo spettacolo e gli sforzi per essere dove siamo.
Tra palco e realtà assume ancora più significato.
La presentazione della band, con minipause tra un musicista all’altro ed il boato per Capitan Fede.
I saluti finali con relativa passerella sul palco per tutti.
Ciao ciao Liga alla prossima. Con la Gina, però, che questa volta mi è mancata tanto
ps: un grazie ad alesstar per la proposta e la compagnia
Pubblicato da: kika23 su: 6 Luglio, 2009
Orsoberlineseancorasenzanome stava facendo il suo solito giretto nel magico mondo del Wez [Il web degli orsi fan del Mago di Oz] e si è imbattuto nel sogno del suo amichetto Uki. Estasiato così tanto dall’iniziativa ha deciso di affrontare varie peripezie per condividere con chi passerà da questo blog il sogno del suo amico svedese [qua si è internazionali eh].
S’è dato una bella lavata ed un’imbellettata.
Si è messo in posa per fare una foto decente.
Con la forza del pensiero ha premuto il pulsantino della nuova bridgina con cui condivide la stanza ed il suo macello.
Ha fatto un sorrisone a millemila denti.
Si è messo al pc e ha cliccato nella bacheca di wordpress su “Add new” per scrivere un post in questo blog pieno di polvere [spero che non siate allergici ^^].
Ha cercato il link di Uki e vi invita a cliccarlo per leggere la sua storia ed aiutarlo a realizzare il suo sogno.
OrsoBalorso Missione compiuta.
Pubblicato da: kika23 su: 26 Giugno, 2009
Lo so come ti senti. È come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l’unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti.
[Andrea De Carlo - Due di due]
ps: se il blog collaborasse, posterei questo video
Pubblicato da: kika23 su: 16 Aprile, 2009
Pubblicato da: kika23 su: 7 Aprile, 2009
Ieri notte la terra ha tremato. Io ho sentito pochissimo.
Svegliarsi per un rumore strano, come se qualcosa stesse sbattendo ripetutamente, e vagare per la casa silenziosa [visto che le mie coinquiline non hanno sentito nulla].
Pensare che magari il suono facesse parte del sogno.
Alzare il naso all’insù e vedere i lampadari dondolare.
Ricollegare il tutto ai vari commenti letti qualche ora prima via social network o via sms.
Terremoto… ter- re-mo-to!
Rimettersi a letto con la paura, anche la scossa l’ho sentita solo di striscio, anche se quella volta l’anno scorso [col terremoto greco] l’avevo percepita di più.
Cercare di sentire altri rumori nel condominio ma non sentire tanta confusione.
Faticare a prendere sonno e dopo un’oretta [forse] sentire il letto ballare.
Rimanere impietrita nel letto.
Riaddormentarsi.
Risvegliarsi la mattina e trovare sms e chiamate preoccupati.
Alzarsi di fretta e rendersi conto che non era nulla di poco.
Cercare di avere notizie, seguire i vari aggiornamenti e sentirsi impotenti.
Guardare il Colosseo e vederlo lì fermo, resistente ad anni ed anni e a migliaia di avvenimenti.
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